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Governo Conte bis, il discorso prima della fiducia

A Montecitorio Il premier Giuseppe Conte si presenta di fronte alla Camera dei Deputati per chiedere la fiducia, rivolgendosi all'aula definisce il governo giallo-rosso, “l’inizio di una nuova stagione riformatrice“..“La lingua del governo sarà una lingua mite“. Declinando il programma, sul tema dell'immigrazione Conte è costretto a fermarsi per le proteste delle Camera richiamata all’ordine da Fico


:: Politica

Lun 09 Settembre 2019 - 19:28


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Roma, 9 settembre 2019 - Il neo governo Conte bis si trova oggi al suo primo importante scoglio. Il premier Giuseppe Conte si presenta di fronte alla Camera dei Deputati per  chiedere la fiducia, prima  di cominciare con il voto, il Presidente del Consiglio si rivolge all’aula.

Il discorso di Conte

Giuseppe Conte prende la parole per ringraziare prima di tutto Sergio Mattarella che ha “guidato il Paese con saggezza” in questi giorni difficili per il governo. Conte chiarisce di voler “Guidare con disciplina e onore” il Paese, “ho cercato di guardare sempre al bene comune senza che prevaricassero” le scelte di una sola parte. Il Premier è passato poi il programma di questo governo giallo-rosso, “l’inizio di una nuova stagione riformatrice“.

La lingua del governo sarà una lingua mite“, ma soprattutto i cittadini ci ascoltano” e “non possiamo deludere le loro aspettative.

Scuola e diritti alle famiglie saranno le prime “leve” su cui agire. “Rafforzare la qualità dell’istruzione dal nido“; “a favore delle famiglie con redditi bassi e medi” verranno azzerate le rette scolastiche. “Occorre anche contrastare il precariato“; Conte si è poi concentrato sui giovani che lasciano l’Italia: “I giovani sono la spinta propulsiva“. “Questo è il governo più giovane della storia della Repubblica“, sottolinea, chiarendo che sta a loro quindi capire i bisogni dei giovani del Paese.

L’innovazione tecnologica sarà alla base di ogni novità non solo in campo economico. “Sono molte le sfide che ci attendono, a partire dalla prossima sessione di bilancio, che dovrà indirizzare il Paese verso una solida prospettiva di crescita e di sviluppo sostenibile, pur in un quadro macroeconomico internazionale caratterizzato da profonda incertezza“, chiarisce.

Il Governo punterà anche l’attenzione al contrasto dei cambiamenti climatici e alla condizione dei mari: un piano a favore della politica del riciclo e non quella del rifiuto. “La rivoluzione dell’innovazione non può realizzarsi senza un’adeguata rete di infrastrutture tradizionali dei trasporti, delle reti dei servizi pubblici essenziali, senza un’attenta politica di difesa del territorio e dell’ambiente.

E’ necessario per questo ravvivare la dinamica degli investimenti, sia proseguendo nell’azione di supporto alle pubbliche amministrazioni sia nella definizione delle priorità fondamentali su cui concentrare nuove risorse“, ha detto.

Il Sud, le trivelle e il Ponte Morandi

Ci sarà una banca pubblica per gli investimenti per aiutare le imprese, soprattutto al Sud: “L’azione di rilancio degli investimenti passa necessariamente dall’abbattimento del divario fra Nord e Sud del Paese. A questo scopo, occorre rilanciare un piano straordinario di investimenti per il Mezzogiorno, anche attraverso l’istituzione di una banca pubblica per gli investimenti, che aiuti le imprese in tutta Italia e dia impulso all’accumulazione di capitale fisico, umano, sociale e naturale del Sud“.

E ancora, è tornato su un tema caro ai 5stelle: “Siamo determinati a introdurre una normativa che non consenta più il rilascio di nuove concessioni di trivellazione per estrazione di idrocarburi. Chi verrà dopo di noi, se mai vorrà assumersi l’irresponsabilità di far tornare il Paese indietro, dovrà farlo modificando questa norma di legge“.

Massima attenzione, poi, quando il premier ha parlato del Ponte Morandi, ferita ancora viva nel cuore di tutti: “Quanto al tema di concessioni autostradali avviato a seguito del crollo del ponte Morandi, porteremo a completamento il procedimento senza nessuno sconto per gli interessi privati, avendo quale obiettivo esclusivo la tutela dell’interesse pubblico e la memoria delle 43 vittime, una tragedia che rimarrà una pagina indelebile della nostra storia patria“.

Poi un pensiero anche alle donne: “Ci prefiggiamo di introdurre una legge sulla parità di genere nelle retribuzioni: è una battaglia che vogliamo portare a termine al più presto in omaggio a tutte le donne“.

Tutti devono pagare le tasse

Gli italiani hanno il pieno diritto a confrontarsi con un fisco chiaro, trasparente, amico dei cittadini e delle imprese. Serve una riforma fiscale che contempli la semplificazione, una più efficace alleanza tra contribuenti e Amministrazione finanziaria. L’obiettivo primario è alleggerire la pressione fiscale, nel rispetto dei vincoli di equilibrio del quadro di finanza pubblica. La strategia è molto chiara: tutti devono pagare le tasse, affinché tutti possano pagare meno“. Diventa quindi d’obbligo soffermarsi proprio sull’evasione fiscale: “Dobbiamo potenziare la lotta alle organizzazioni mafiose e rendere sempre più efficace, come già anticipato, il contrasto all’evasione fiscale, anche prevedendo l’inasprimento delle pene, incluse quelle detentive, per i grandi evasori“.

Conte è poi tornato a sottolineare un tema tanto caro ai 5stelle quanto tema di discussione degli ultimi giorni dello scorso governo: la riduzione del numero dei parlamentari: “È nostra intenzione chiedere l’inserimento, nel primo calendario utile della Camera dei deputati, del disegno di legge costituzionale che prevede la riduzione del numero dei parlamentari. È nostro obiettivo procedere a una riforma dei requisiti di elettorato attivo e passivo per l’elezione del Senato e della Camera, nonché avviare una revisione costituzionale volta a introdurre istituti che assicurino più equilibrio al sistema e contribuiscano a riavvicinare i cittadini alle istituzioni“.

L’immigrazione

Altro tema importante è quello dell’immigrazione clandestina, dei rimpatri “per chi non ha titolo per rimanere“, ma soffermandosi anche sull’integrazione per chi invece “ha diritto di rimanere“. Qui Conte è costretto a fermarsi per le proteste delle Camera richiamata all’ordine da Fico. Conte chiama anche in causa l’Unione Europea, chiamata ad aiutare l’Italia “da subito con iniziative concrete“. “L’epocale fenomeno migratorio, va gestito con rigore e responsabilità, perseguendo una politica modulata su più livelli, basata su un approccio non più emergenziale, bensì strutturale, che affronti la questione nel suo complesso, anche attraverso la definizione di un’organica normativa che persegua la lotta al traffico illegale di persone“, ha spiegato.

Questo è il momento del coraggio, è il momento della determinazione – ha poi concluso Conte con enorme difficoltà tra i fischi e i cori dei deputati della Lega – Il coraggio di disegnare un Paese migliore, la determinazione di perseguire questo obiettivo senza lasciarsi frenare dagli ostacoli“.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

(Valentina Ciambrone www.Thesocialpost)

 


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