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Altissimi Colori: la montagna dipinta. Testori e i suoi artisti, da Courbet a Guttuso al Castello Gamba di Châtillon ad Aosta

Dal 12 luglio al 29 settembre 2019 : una serie di disegni e acquerelli eseguiti dalla fine degli anni Sessanta in un’estate trascorsa a Gressoneye nelle alpi svizzere. Per la prima volta questo nucleo molto privato, che Giovanni Testori, romanziere, drammaturgo, critico d’arte e pittore, tra i più importanti intellettuali italiani del Novecento, ha voluto tenere per sé e per la sua famiglia, viene presentato al pubblico


:: Cultura Arte Spettacolo

Mer 24 Luglio 2019 - 12:03


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Altissimi Colori: la montagna dipinta.
dal 12 luglio al 29 settembre 2019
Ingresso compreso nel biglietto del Museo (5/2 euro) | Orari:tutti i giorni dalle 9.00 alle 19.00
www.castellogamba.vda.it | Tel. +39 0166563252

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Grandi artisti hanno subito il fascino straordinario della natura della Valle d’Aosta. Fra questi, anche Giovanni Testori, romanziere, drammaturgo, critico d’arte e pittore, tra i più importanti intellettuali italiani del Novecento. Proprio in montagna Testori aveva riscoperto la sua vocazione pittorica eleggendone gli scenari a soggetto di molti suoi dipinti, come nella serie di disegni e acquerelli eseguiti dalla fine degli anni Sessanta, in un’estate trascorsa a Gressoneye nelle alpi svizzere. Per la prima volta questo nucleo molto privato, che Giovanni Testori ha voluto tenere per sé e per la sua famiglia, viene presentato al pubblico in un allestimento straordinariamente suggestivo: il Castello Gamba di Chatillön (Aosta)dove fino al 29 settembre si potrà visitare la mostra “ALTISSIMI COLORI. La montagna dipinta: Testori e i suoi artisti, da Courbet a Guttuso”.
Testori a lungo si era chiesto cosa volesse dire per un artista vivere e raccontare la montagna. La mostra invita i visitatori a lasciarsi accompagnare dalle sue parole alla scoperta delle cime: quelle dipinte in una raccolta entusiasmante di quadri, quelle protagoniste della vita di chi le abita e quelle da lui vissute e ritratte in prima persona.
Realizzata dall’Assessorato al Turismo, Sport, Commercio, Agricoltura e Beni culturali della Valle d’Aosta in collaborazione con Casa Testori, la mostra prende spunto dalla presenza nella collezione del Castello Gamba di una piccola ma importante opera di Giovanni Testori - Tramonto (Actus Tragicus) del 1967. Da qui, comincia un viaggio di scoperta fra le opere di artisti da lui molto amati: da Gustave Courbet, pittore rivoluzionario di cui vengono presentati due importanti dipinti, a Willy Varlin, geniale artista zurighese che scelse di andare a vivere tra le montagne della Val Bondasca. In mostra due straordinario dipinti dedicati alle nevicate. Renato Guttuso, un siciliano che, stregato dalla vista del Rosa, scelse di fare della casa di Velate, a Varese, uno studio dove realizzare molte delle sue opere più celebri. Con Guttuso il critico portò avanti un’amicizia e una collaborazione durate più di 40 anni: Testori rimase affascinato dalle rappresentazioni dei tramonti sul Monte Rosa realizzati dal siciliano, dai colori plastici e infuocati. E poi Paolo Vallorz, trentino che, pur emigrando a Parigi, è sempre rimasto legato alla sua val di Sole. Vallorz calamitò Testori con le sue pitture, che testimoniano il suo indissolubile legame con la vita della montagna e della sua gente.
Il saluto finale spetta a Bernd Zimmer, pittore tedesco “scoperto” da Testori, che si era innamorato della sua natura, delle sue montagne infiammate e visionarie. Zimmer è tra i maggiori esponenti dei cosiddetti “Nuovi selvaggi”, artisti berlinesi che negli anni Ottanta cercarono fortuna in Italia e trovarono in Testori uno dei loro più importanti interpreti.
Le opere pittoriche in mostra sono coniugate a quelle fotografiche di Pepi Merisio, bergamasco, grande interprete del mondo contadino. Il fotografo documentò una delle più antiche processioni delle Alpi, realizzando una narrazione per immagini di straordinaria poesia, dalla quale emerge non solo la dimensione sacra del gesto, ma anche l’intensità della relazione tra le persone e le montagne.
La mostra è parte del nuovo progetto del Castello Gamba – Museo d’Arte Moderna e Contemporanea della Regione che la Soprintendenza per i beni e le attività culturali ha lanciato per il 2019 e affidato alla curatela di Casa Testori, hub culturale alle porte di Milano, attraverso un piano di studio e valorizzazione della collezione del Museo, che daranno vita a studi scientifici, approfondimenti, focus ed esposizioni che pongono le basi di interventi negli anni a venire.
 


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Registrazione Tribunale di Messina Registro Stampa n.7 del 20 Maggio 2014
Direttore Responsabile Mimma Cucinotta - Condirettore Domenica Puleio - Direttore Editoriale Silvia Gambadoro


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