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Sergio Mattarella, Auguri Presidente

Tante le curiosità su Mattarella, che in molti non conoscono e che rispolveriamo in occasione del suo compleanno


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Mar 23 Luglio 2019 - 17:30


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Roma, 23 luglio 2019 - Oggi il 12° presidente della Repubblica Italiana, Sergio Mattarella, compie 78 anni. Eletto nel gennaio del 2015, a seguito delle dimissioni di Giorgio Napolitano, Sergio Mattarella prima di giurare il 3 febbraio, era già stato precedentemente Giudice della Corte costituzionale, Ministro della difesa, Vicepresidente del Consiglio di ministri con delega ai servizi segreti ma anche, alla fine degli anni ’80 Ministro della pubblica istruzione. Sono tante le curiosità su Mattarella però che in molti non conoscono e che rispolveriamo in occasione del suo compleanno.

Mattarella, nato al mare ma amante della montagna

Facilmente immaginabile, essendo Mattarella originario di Palermo, il presidente della Repubblica Italiana segue di buon gusto il calcio da vero appassionato e ovviamente tifa per il Palermo sebbene non abbia celato un po’ di simpatia per l’Inter.

 

Cercare informazioni sulla sua vita privata è stata ardua impresa sin dalla sua elezione a presidente della Repubblica: quando il popolo chiedeva in coro curiosità e aneddoti su di lui, i cronisti dovettero andare ai ripari cercando informazioni in ogni dove, cercando di far parlare i suoi vicini di casa o spulciando vecchi e anacronistici giornali degli anni ’90. Una piccola curiosità sempre dal punto di vista sportivo: Mattarella, nonostante sia nato al mare, non sa nuotare. Forse per questo tra mare e montagna, si può dire che la sua scelta ricada sulla seconda.

 

La passione per la politica ereditata dal papà

 

Si è laureato in Giurisprudenza alla Sapienza di Roma, con il massimo dei voti, dopo aver frequentato il liceo classico sempre a Roma, al San Leone Magno. L’amore per la politica si può dire la ereditò dal padre, Bernardo Mattarella, politico democristiano noto nei fori per aver ricoperto la carica di ministro ben 5 volte a metà degli anni ’90.

Taciturno, calmo e riservato e appassionato di tecnologia

 

Da questo si è potuto dedurre che Sergio Mattarella è un uomo particolarmente dedito alla sua privacynonché una persona, di carattere, molto riservata. Si dice sia un amabile “taciturno”: “Ogni tanto chiacchieravamo delle questioni condominiali. Niente di più“, scriveva Vanity Fair dopo aver ascoltato ex vicino di casa.

 

 

Le interviste né le telecamere sono sue amiche e anzi, di fronte a queste si mostra sempre piuttosto schivo. Un modo di essere che ben si confa alla dedizione che Mattarella ha per i felini, per carattere a lui molto simili. Sarà questo il motivo per cui, durante lunghi silenzi, è possibile scorgerlo al cellulare per “far passare il tempo”? Non proprio: pare infatti che Mattarella sia un vero e proprio “fanatico” della tecnologia, una passione che lo spinge a destreggiarsi tra palmari di ultima generazione e telefonini.

 

La “crociata contro Madonna”

 

È risaputo poi che sempre Mattarella è una persona particolarmente devota e religiosa, ferventemente cattolico e tra le sue letture “predilette” nonché guida risulta esserci la rivista Civilità Cattolica. Nel 1990, proprio Mattarella fu in prima linea per una nota crociata contro “Madonna”. Mattarella si oppose infatti all’arrivo della cantante in Italia appoggiando la critica mossa dalla Chiesa che definì la cantante “eretica e irriverente“. Mattarella però non si servì di queste parole ma definì’ l’esibizione di Madonna “un’offesa al buongusto“.

 

Da “Sergiuzzo” a “Martirella

Anche Mattarella ha un soprannome. Pare infatti che tra amici e parenti sia conosciuto anche come “Martirella, un nomignolo volto proprio a sottolineare quella sua espressione vagamente malinconica, sempre molto seria. Tuttavia “Martirella“, non è l’unico soprannome: c’è anche chi lo chiama “Sergiuzzo, molto più confidenzialmente.

 

L’amore per la moglie Marisa, morta di cancro

Sergio Mattarella è vedovo dal 2012, quando il 1° marzo è deceduta sua moglie Marisa Chiazzese, portata via da un cancro motivo che da anni spinge Mattarella in prima persona a sensibilizzare i cittadini sul tema nonché a sostenere le ricerche mediche. “Per seguire la persona a me più casa al mondo, ho trascorso a più riprese numerose settimane in ospedali oncologici – raccontata Mattarella durante un discorso in Quirinale nel 2015, in occasione della Giornata nazionale della ricerca sul cancro – Sarebbe auspicabile che ogni tanto le persone in buona salute trascorressero qualche giorno in visita negli ospedali, perché il contatto con la sofferenza aiuterebbe chiunque a dare a ogni cosa il giusto posto nella vita“.

 

 

Quello che in tanto probabilmente non sanno è che proprio sua moglie era la sorella della moglie di suo fratello Piersanti. Una storia da film: due sorelle per due fratelli. Ogni volta che Mattarella fa ritorno a Palermo, si ritaglia sempre un intimo momento per andare a cambiare i fiori sulla tomba della moglie alla quale dedica, annualmente, una messa. Dalla moglie Marisa ha avuto 3 figli: Bernardo Giorgio, Laura e Francesco.

 

La morte del fratello Piersanti, ucciso dalla mafia

Un altro evento che segnò drammaticamente la vita del presidente della Repubblica, fu la morte del fratello Piersanti Mattarella, ucciso per mano di Cosa Nostra contro il quale lottò sino al suo ultimo giorno. Piersanti Mattarella perse la vita nel 1980, il 6 gennaio a Palermo freddato da colpi di pistola di un sicario della mafia.

 

In politica, sono tante le battaglie portate avanti negli anni da Mattarella e diverrebbe difficile riassumerle senza entrare nel merito motivo per cui ci accontentiamo di fare accenno ai momenti più salienti della sua carriera come quando, nel 1990, decise di dimettersi dall’allora governo di Andreotti. Il motivo? Mattarella si schierò tra i contrari all’approvazione della legge Mammì, entrata in vigore il medesimo anno, il 6 agosto. Quando ricoprì il ruolo di ministro della Difesa, tra il 1999 e il 2001 durante il governo D’Alema, decise per la fine della nota leva obbligatoria militare, firmando la riforma nel 2000.

 

 

 

 

 

 

 (Thesocialpost)


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