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Grecia, termina l'era Tsipras. Al Governo i conservatori di Mitsotakis

Alle elezioni anticipate Syriza battuto da Nea Demokratia. Il partito di Alexis Tsipras, paga lo scotto della politica di austerity, imposta dalla Troika nell'ambito dei piani di salvataggio sottoscritti dalla Grecia, in cambio dei prestiti ricevuti per uscire dalla crisi

di Mimma Cucinotta


:: Uno Sguardo all' Europa

Lun 08 Luglio 2019 - 12:08


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Atene, 8 luglio 2019  - La Grecia volta pagina, dice addio all’era Tsipras e guarda al centrodestra.  Dopo la legnata delle europee, nelle elezioni anticipate convocate dal premier uscente, i moderati di Kyriakos Mitsotakis hanno messo ko, Syriza, il partito di Alexis Tsipras. Mitsotaki sarà dunque il nuovo  primo ministro greco.

Alexis Tsipras  ha riconosciuto la sconfitta e dopo poco lo spoglio si è complimentato telefonicamente con il successore Kyriakos, 51 anni. ‘’La  Grecia rialza orgogliosamente la testa dopo un periodo doloroso": sono le prime parole di Mitsotakis dopo la vittoria elettorale. Il leader di Nuova democrazia ha assicurato che "inizia una lotta nuova ma bella" e ha promesso che lavorerà per portare crescita e occupazione nel Paese."Ho chiesto un mandato forte e me lo hanno dato con generosità, non deluderò le loro speranze", ha dichiarato Mitsotakis rampollo di un'importante dinastia conservatrice, promettendo  un governo guidato dai principi di trasparenza e meritocrazia e ha annunciato che il Parlamento lavorerà per tutta l'estate, "perché il futuro non può aspettare".

 

La Nuova democrazia di Mitsotakis sfiora il 40%, incassando il 39,78%. ND avrebbe 158 seggi su 300. Segue la formazione di Tsipras che arriva al 31,56% (86 seggi). I socialisti di Kinal, eredi del Pasok, hanno il 7,96% (22 seggi); i comunisti del Kke il 5,33% (15 seggi), mentre la grande sconfitta dall'appuntamento elettorale è la formazione di estrema destra di Alba Dorata che, seppur per qualche decimale, non supera la soglia di sbarramento del 3% e resta fuori dal Parlamento. Nel 2015 era terza forza politica del Paese, con il 7% dei voti si era aggiudicata 18 seggi. Superano invece di pochi voti lo sbarramento la "Soluzione greca", estrema destra filo-russa, al 3,8% (10 seggi) e il partitino dell'ex ministro Varoufakis, MeRa25, con 9 seggi e il 3,47%. Tre anni dopo avere preso le redini del partito, il 51enne Kyriakos Mitsotakis, percepito come un riformatore, vicino agli ambienti d'affari, ha promesso di "rilanciare l'economia" e di "lasciare la crisi alle spalle". Nella sede di Nuova democrazia, i militanti festeggiano e dicono che "si volta pagina".

Syriza, il movimento di Alexis Tsipras esecutore delle politiche di austerity imposta dalla Troika, paga per questi anni di recessione e sottomissione alla commissione di tecnici dell'Unione europea, della Banca centrale europea e del Fondo monetario internazionale. Le tre istituzioni coinvolte nel salvataggio della Grecia in questi ultimi anni hanno avuto il compito di monitorare il rispetto degli impegni sottoscritti dalla Grecia in cambio dei prestiti ricevuti per uscire dalla crisi.

 

Chi è il nuovo premier della Grecia

L’elezione di Kyriakos Mitsotakis sarà il ritorno al potere di una vera e propria dinastia.  Il nuovo primo ministro è il figlio di Konstantinos Mitsotakis, premier a sua volta negli anni Novanta e discendente di una stirpe di politici di primo piano. La sorella di Kyriakos, Dora Bakogianni, è stata ministra degli Affari Esteri tra il 2006 e il 2009,  primo sindaco donna di Atene ed anche  ministra della Cultura durante il governo del padre.

La tradizione politica della famiglia Mitsotakis era  stata interrota dall’arrivo di Tsipras con il suo arrivo alla guida del Paese a 40 anni  nel 2015.  Alexis Tsipras, la cui figura di giovane leader dell'estrema sinistra era emersa in una Grecia in pieno caos per la crisi del debito e l'austerità imposta dai creditori della Troika, a gennaio del 2015 aveva portato una ventata di speranza fra i cittadini travolti da fallimenti e piani sociali. Ma ciò che alcuni analisti gli rimproverano è di avere "tradito" gli elettori effettuando un voltafaccia, costretto ad accettare un piano di salvataggio con misure rigide per evitare l'uscita di Atene dalla zona euro.

 

Le politiche  di Kyriakos Mitsotakis andranno probabilmente nella direzione delle privatizzazioni, soprattutto per quel che riguarda il contestato aeroporto Elliniko. Tsipras si prepara a guidare l’opposizione ed ha dichiarato che difenderà le “grandi conquiste del nostro popolo negli ultimi anni“.

L’intento dell’ex capo di governo è rafforzare Syriza punita per le scelte impopolari che secondo  Tsipras, sono state necessarie per salvare la Grecia.

Dopo la batosta alle europee il leader di Syriza, il cui mandato da primo ministro si sarebbe concluso a ottobre, ha tentato una mossa rischiosa: ha indetto elezioni anticipate in piena estate, le prime del genere dal 1928, sperando di ribaltare a suo favore l'ondata di malcontento. Il volto della sinistra greca radicale però, abituato a rimettere in gioco la sua maggioranza, ha perso la scommessa. 

Il leader conservatore Kyriakos Mitsotakis,  si insedierà domani, dopo il giuramento davanti al presidente, Prokopis Pavlopulos, in una cerimonia che si terrà alle 13 ora locale, le 12 in Italia. Il presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker si è congratulato domenica per la "chiara vittoria" di Mitsotakis nelle elezioni politiche e gli ha ricordato che "resta ancora molto da fare" per raddrizzare il proprio paese. "Ho piena fiducia nelle tue capacità personali e nella capacità del popolo greco di aprire un nuovo capitolo più luminoso nella storia del Paese, e puoi contare sul mio sostegno personale e sul sostegno della Commissione europea per farlo" scrive il presidente dell'esecutivo di Bruxelles in un messaggio su il suo account Twitter e in una lettera ufficiale di congratulazioni.  


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