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Francesco Pira sarà relatore la mattina di un seminario di formazione dell’Ordine dei Giornalisti e nel pomeriggio presenterà il suo ultimo libro “PIRATERIE” edito da Medinova

Sicilia Noto, al professor Francesco Pira il Premio Solidarietà 2019. Al Teatro Comunale il 29 giugno

Il riconoscimento assegnato da AGIRT (Associazione Giornalisti Radiotelevisivi e Telematici) in collaborazione con AICS al sociologo e docente dell’Università di Messina “per l'attività di formazione e di ricerca , anche a livello internazionale, sulla percezione attraverso i media del fenomeno migratorio, e per i puntuali articoli come Columnist del quotidiano americano La Voce di New York


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Gio 27 Giugno 2019 - 14:05


Immagine Principale

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Immagine:  Francesco Pira e il Presidente AGIRTGiuseppe Cascio 

 

Noto (Siracusa)- Reduce dal successo al Festival Internazionale Taobuk di Taormina, il sociologo Francesco Pira, docente di comunicazione e giornalismo all’Università di Messina, riceverà dopo domani sabato 29 giugno 2019 al Teatro Comunale di Noto il Premio solidarietà 2019 per l'attività di formazione e di ricerca , anche a livello internazionale, sulla percezione attraverso i media del fenomeno migratorio, e per i puntuali articoli come Columnist del quotidiano americano La Voce di New York".

L’Agirt (Associazione Giornalisti Radiotelevisivi e Telematici) assegnerà, come ogni anno, con la partecipazione del comitato regionale dell’Aics, i riconoscimenti a colleghi ed esponenti della società civile che si sono distinti nel campo della comunicazione. Alla premiazione sarà presente il presidente regionale dell’Aics, Liddo Schiavo.

Ringrazio il Presidente dottor Giusepe Cascio ha commentato il professor Pira- e l'Agirt per questo riconoscimento che mi riempie di gioia per la motivazione davvero ben argomentata e che valorizza il mio lavoro di ricerca, la mia attività di relatore a conferenze nazionali e internazionali e di Columnist dell'importante quotidiano statunitense La Voce di New York, diretto da Stefano Vaccara. sul tema media e migrazione. Grazie davvero. Sono davvero felice che il Premio mi venga consegnato a Noto città straordinariamente bella della Sicilia”.

Questi gli premi assegnati per l’edizione del 2019 oltre a quello del professor Pira: i tre premi Penna Maestra 2019, a giornalisti che si sono distinti nell’ambito della loro attività professionale: a Laura Valvo, per l’instancabile attività nella redazione di Siracusa de La Sicilia, al coordinamento di un complesso lavoro di raccordo tra, ieri ed oggi, tra giornalismo tradizionale e nuove istanze che vengono dal web, tenendo alti i valori del giornalismo di carta stampata in un momento di grandezza difficoltà editoriale del settore. Per la capacità di rinnovare target e contenuti del giornale, puntando su sociale e cultura che diventano elementi portanti delle pagine di cronaca; a Massimo Ciccarello, direttore di Error404.online, per la puntuale attività di cronaca politica e per aver traghettato nel web tecniche e metodi redazionali della carta stampata, privilegiando l’accuratezza alla frenesia della pubblicazione, senza fermarsi al copia-incolla e senza rinunciare alla elaborazione critica che è elemento imprescindibile della professione giornalistica. Per essere un riferimento professionale nel giornalismo on line, dove la capacità di ricerca e analisi della notizia sono elementi qualificanti nell’assicurare alla stampa locale l’autorevolezza necessaria a essere imprescindibile presidio democratico della collettività; a Franco Oddo, per il lavoro svolto in anni d’attività giornalistica d’inchiesta alla direzione della Civetta di Minerva, partendo da Il Diario di Siracusa, negli anni 70,  fino al Giornale del Sud di Pippo Fava. Sempre in prima linea al servizio della società civile. Dimostrando grande coraggio nel mantenere viva la tradizione del giornalista-editore, che nella nostra provincia è stato motore di crescita democratica. Un Premio alla memoria verrà dato a Dino Cartia, l’indimenticabile giornalista televisivo che alla direzione di Video Regione e, subito dopo, di Tele Marte ha dato impulso civile alla tv locale, da lui intesa come strumento d’inclusione e di crescita sociale, formando due generazioni di giornalisti televisivi. Due targhe per i giornali on line che sanno fare inchiesta, abbandonando la deleteria tecnica del copia-incolla che sta uccidendo, in un travolgente processo di omologazione, il giornalismo contemporaneo. Giornali che non stanno dalla parte del potere, ma che rappresentano la voce critica della società civile, sempre al servizio della gente. Verranno premiate:Oranews,it, diretto da Mascia Quadarella  La notizia.tvdiretto da Nello La Fata.                                   

Una targa sarà consegnata al giornalista Giuseppe Lorefice, capo ufficio stampa del Comune di Rosolini, che va in pensione dopo 39 anni di ininterrotta attività al vertice dell’area comunicazione, dove ha svolto un importante ruolo di raccordo con la società civile. Una targa, infine, è stata assegnata all’avvocato Giovanni Giuca, per l’assistenza legale garantita ai giornalisti minacciati, in un contesto di banca del tempo in cui la solidarietà tra ordini professionali diventa esercizio di democrazia e rafforza la giustizia sociale.

I Premi saranno consegnati nell’ambito di una grande giornata dedicata alla formazione dei giornalisti, sabato prossimo, 29 giugno, al teatro comunale di Noto, Tina Di Lorenzo. Si comincia alle 9,00 con il seminario, valido per la formazione Sigef dell’Ordine dei Giornalisti, dal titolo “Alle radici dell’effetto Noto”. Cinque ore di dibattito ed approfondimento sulle radici culturali del SudEst e sul fenomeno socio-economico che, determinato soprattutto dalla comunicazione on line sui social, ha consentito un boom senza precedenti dello sviluppo turistico. Apre e coordina il dibattito la giornalista Alessandra Brafa, autrice, presso l’Università di Messina, di una ricerca sociale sull’Effetto Noto. Le relazioni su questo tema sono affidate al professore, Francesco Pira, docente di comunicazione all’Università di Messina; al professore Marcello Saja, direttore del Polo Universitario di Agrigento, alla professoressa Federica Cordaro, docente presso il polo universitario di Agrigento: al giornalista professionista, specialista in comunicazione sociale, Giuseppe Cascio.

Nel pomeriggio, a partire dalle 17,30, al Teatro Tina Di Lorenzo, si tengono altre due importanti manifestazioni. Si comincia con l’inaugurazione della mostra sull’emigrazione siciliana in America, curata dal consorzio universitario di Agrigento. Saranno i professori Marcello Saia e Federica Cordaro a presentare un eccezionale lavoro di ricerca e documentazione, ordinato in una mostra fotografica molto composita che ha già fatto il giro del mondo. In particolare, la mostra ha avuto molto successo a New York., apprezzata dai nostri connazionali, anche di seconda e terza generazione, emigrati negli Stati Uniti. L’iniziativa si collega al tema dell’Infiorata 2019, che ha avuto, appunto, come tema di riferimento proprio l’emigrazione siciliana. La professoressa Federica Cordaro, peraltro, nel seminario della mattina sull’Effetto Noto parlerà anche di una sua specifica ricerca sull’emigrazione della popolazione netina in America.

 Lo splendido scenario del teatro comunale ospiterà, alle 18,30, subito dopo l’inaugurazione della mostra sull’Emigrazione siciliana, la presentazione di due saggi, scritti dai giornalisti Francesco Pira ed Emilio Pintaldi. Pira presenta il suo ultimo lavoro, “Piraterie” (Medinova Editore). E’ una selezione degli articoli sulla vita da web pubblicati da Pira sul quotidiano La Sicilia. Ne viene fuori un impietoso spaccato dei social contemporanei, determinanti protagonisti dei fenomeni di costume che caratterizzano la realtà contemporanea.

Una lucida analisi della comunicazione sui social caratterizza anche il saggio di Emilio Pintldi, “Catenomoto De Luca” (Costa Editore).  Si tratta di un innovativo studio sulle tecniche di comunicazione sui social del sindaco di Messina, Cateno De Luca, che con la sua travolgente e tanto discussa personalità ha rappresentato un vero terremoto nelle tecniche di promozione dell’immagine e gestione dei rapporti del mondo politico con la società civile.

La presentazione dei due saggi verrà effettuata in contemporanea con un titolo unico: “Il ruolo del web nella costruzione sociale della realtà, tra costume e politica il consenso passa dai social”. Verrà, quindi, analizzato il fenomeno attraverso il dibattitto sui due studi appena pubblicati. Francesco Pira ed Emilio Pintaldi, dal palco del “Tina di Lorenzo”, discuteranno dei loro lavori con il professore Marcello Saia ed i giornalisti Giuseppe Cascio, Alessandra Brafa e Seby Roccaro.

 

 

 

 


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