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L'opera di Jasmine Pignatelli: SONO PERSONE | 8.8.1991 - VIDEO

Bari 1991 : Un popolo, una nave e un sindaco. La scultura pubblica sul lungomare di Bari, rivendica il diritto alla dignità umana e celebra il sentimento all’accoglienza dimostrata dai baresi durante lo sbarco dei 20.000 albanesi nel 1991


:: Cultura Arte Spettacolo

Mar 25 Giugno 2019 - 14:04


Immagine Principale

Immagine Principale

Jasmine Pignatelli

SONO PERSONE | 8.8.1991

Bari 1991: Un popolo, una nave e un sindaco.

 

a cura di Stefano Straziota e Anna Gambatesa

 

La scultura pubblica sul lungomare di Bari, rivendica il diritto alla dignità umana e celebra il sentimento all’accoglienza dimostrata dai baresi durante lo sbarco dei 20.000 albanesi nel 1991.

E’ l’8 agosto 1991 quando la nave Vlora entra nel porto di Bari. La storia la conosciamo tutti. In questa lettura artistica, il racconto/memoria dell’evento è affidato ad una frase che l’allora sindaco Enrico Dalfino (1935-1994) pronunciò sommessamente alla fine di una giornata incancellabile e che di fatto ha segnato la storia dell’immigrazione mondiale: “Sono Persone” - ripeteva - “persone disperate. Non possono essere rispedite indietro, noi siamo la loro unica speranza”.

 

SONO PERSONE è un’opera di Jasmine Pignatelli che celebra con una struttura in “Codice Morse” composta da 14 linee e 14 punti, la frase pronunciata da Dalfino affiancandola alla data dello sbarco.

Parole memorabili e accolte dai suoi cittadini come un appello spontaneo alla civile accoglienza dei profughi che vennero ospitati nelle case, riforniti di viveri e vestiti, instaurando veri e inaspettati rapporti umani. Atteggiamento questo che creò un conflitto politico con il Presidente della Repubblica Cossiga che non condividendo l'azione del sindaco creò una lacerazione  nel popolo barese: una ferita ancora aperta che l’artista tenta di riscattare con un’opera “ad alta intensità politica e poetica” che rivendica e celebra il diritto all’accoglienza e alla dignità umana.

“Rendere indelebile con una scultura pubblica una data, un fatto storico, un personaggio cittadino e con lui, l’intero popolo barese che ha saputo accogliere quando si doveva accogliere – ha dichiarato l’artista Jasmine Pignatelli - è un compito di testimonianza che l’arte deve restituire in un’epoca densa di contraddizioni, paure e conflitti. Il linguaggio Morse, universalmente riconosciuto per inviare messaggi, si traduce nella volontà di trasmettere nell’etere sotto forma di segnale artistico, grafico e simbolico, la memoria collettiva, il senso di umanità e la partecipazione civica che l’episodio del 1991 genera ancora adesso, oggi come allora”.

 

SONO PERSONE” è una dichiarazione essenziale, icastica che ripartendo da un principio elementare di riconoscimento della dignità dell’Altro ci invita a non perdere mai il senso della comunità umana a cui tutti apparteniamo. E’ del resto nel DNA di una città di mare come Bari, affacciata sull’orizzonte aperto del viaggio e dello scambio, confermarsi aperta all’incontro, alla conoscenza, all’inclusione e alla fatica costruttiva del confronto. L’Arte può aspirare a lasciare un segno, ricreare o persino rifondare un’idea di società e in questo senso l’opera, allestita sulla parete di un edificio di edilizia popolare Arca Puglia Centrale e affacciata verso il mare aperto, si presenta come segno di protezione nei confronti del luogo, lancia segnali positivi di riscatto e verità e ne scongiura l’annichilimento.

 

PERCHE’ IL CODICE MORSE

L’utilizzo planetario del Codice Morse come sistema di trasmissione di segni e di dialogo, internazionalmente riconosciuto e storicamente utilizzato per inviare messaggi, costituisce una forma ante litteram di comunicazione digitale. Questa sua natura, nel lavoro di Jasmine Pignatelli, si traduce nella volontà di creare un Segnale d’Arte, un’Antenna Plastica che comunica al pubblico attraverso punti, linee e spazi che generano PAROLE e nello stesso tempo si fanno scultura, segno artistico, geometria che ambisce ad essere sociale e non solo estetica.

 

COME NASCE L’OPERA

Sono Persone, nasce da un’intuizione dell’artista Jasmine Pignatelli accolta e sostenuta da Anna Gambatesa e Stefano Straziota che già dal 1984 con la galleria Misia Arte affiancata oggi da Cellule Creative, attivano tra arti decorative, design e arte un dialogo culturale, stilistico e creativo capace di interagire anche con il territorio.

‘Sono Persone’ ha visto il sostegno morale del Comune di Bari, dell’assessorato alle Culture e al Turismo e di aziende sensibili ai temi sociali e all’arte quali la TrackDesign di Monopoli, specializzata nella lavorazione dell’acciaio, Werent srl, tra i leader in Italia nel settore noleggio, vendita e assistenza mezzi di sollevamento e movimento terra con sedi a Martina Franca e Modugno e di Doronzo Infrastrutture, Elettrotecnica Italiana Smart, SEC Mediterranea srl. La consulenza tecnica è stata affidata all’ingegnere Esmeralda Lagioia e all’architetto Cinzia Santoro che ha coordinato anche il progetto.

 

 

SONO PERSONE | 8.8.1991

Acciaio inox e codice morse

 

Facciata Nord dell’edificio di alloggi popolari ARCA Puglia Centrale

lungomare IX maggio angolo via Vito De Fano

San Girolamo - BARI

41.137914, 16.821537

 

 

 

PROPRIETA’:                                     ARCA Puglia Centrale (Agenzia Regionale per la Casa e l’Abitare)           

PATROCINIO:                                      Comune di Bari

OPERA DI:                                            Jasmine Pignatelli

A CURA DI:                                          Anna Gambatesa e Stefano Straziota

COORDINAMENTO:                           Cinzia Santoro

 

UN PROGETTO DI:                              Misia Arte

Cellule Creative

TrackDesign

 

IN COLLABORAZIONE CON:             Werent srl

Doronzo Infrastrutture

Elettrotecnica Italiana Smart

SEC Mediterranea

 

CONSULENZE TECNICHE:                   Arch. Cinzia Santoro

Ing. Esmeralda Lagioia

REGIA BACKSTAGE:                            Francesco Castellani


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